auguri per un caldo e amorevole 2011

auguri per un caldo e amorevole 2011

mercoledì 8 aprile 2026

sento o ascolto?

 Sono giorni che desidererei trovare il tempo per condividere un post 

ma … cosa vorrei dire?


Avevo pensato, ho una gran voglia di iniziare da questa foto 



non so se vi dice, vi smuove  qualcosa o meno


e quale parte della immagine vi colpisce maggiormente?


per me è il perenne ricordo della attuale dualità in cui viviamo , del fatto che ogni cosa che ci accade, che viviamo, può essere vista e interpretata in un modo come nel suo esatto opposto

una sfida o una opportunità, una sconfitta o una lezione, una perdita o imparare a sentire le cose e le presenze in modo differente, più sottile


Noi stessi, come ci percepiamo, come ci vediamo, come ci viviamo possiamo essere allo stesso momento la nostra parte divina o “ diabolica” ( forse visto l’immagine sarebbe più corretto dire demoniaca...)


io l’ho messa come immagine di un contatto

così tutte le volte che la vedo, mi ricordo che il fatto che la comunicazione con questa persona sia piacevole o no, dipende da me

 dalla mia capacità di non alimentare aspettative o illusioni, dal rimanere e vivere  nel momento presente, cogliendo ciò che porta…. anche magari  la voglia di non rispondere!


Queste parole, questi concetti li leggiamo ormai quasi dappertutto… li sfruttano anche nelle pubblicità!


Eppure, come le parole che in tanti ripetiamo o abbiamo ripetuto per anni durante le Messe, quante volte le abbiamo realmente ascoltate o addirittura messe in pratica?


O più semplicemente, quante volte ascoltiamo davvero quello che diciamo o quello che ci viene detto???


Ci sono poi le volte in cui, senza che ce ne rendiamo conto, una parte di noi ascolta e ci porta a riflettere su qualcosa che abbiamo udito quasi senza rendercene conto anche parecchio tempo dopo 


Auguro a tutti noi di essere sempre più presenti

mercoledì 18 marzo 2026

Psyc-K, bis :)


 mi hanno gentilmente fatto presente che il mio post precedente sembrava un estratto di Wikipedia

E devo ammettere che nel mio sforzo inesperto di esprimermi e condividere tramite i social Meta, ho  dovuto eliminare parte del mio scritto originale per rimanere in 2000 caratteri ……. che per condividere una esperienza sono oggettivamente pochi!

Quindi vorrei aggiungere a quanto scritto che ho provato il metodo Psyc-K  in diverse occasioni, sia in prima persona che come facilitatore, ed é stato affascinante vivere questo dialogo interiore che ci puó portare a sciogliere  quelle credenze inconsce o automatismi – mentali e/o fisici

Ad esempio ho supportato una persona  che voleva essere capace di amare andando oltre gli schemi comportamentali dei suoi genitori che avevano influenzato il precedente matrimonio.

Non troppo tempo dopo aver fatto la seduta,  ha incontrato una persona che é ormai felicemente al suo fianco da piú di 10 anni

Io  ho lavorato su vari temi, ad esempio per riuscire a sciogliere i nodi che mi impedivano di riconoscere il mio valore e la mia luce, che mi facevano sempre sentire in difetto, che ció che facevo non era mai abbastanza

Il cambiamento dentro di noi a volte é impercettibile, altre incredibillmente evidente, a volte é una presa di coscienza, altre una vera e  propria svolta comportamentale

In ogni caso un aiuto a lasciar andare o andare oltre ad abitudini o blocchi, per proseguire il cammino della nostra vita piú leggeri e consapevoli

Una altra possibilità di dialogo con la nostra parte inconscia  che ho incontrato parecchi anni fa e che uso abbastanza regolarmente, é la Meditazione E

Appartiene alla visione del mondo della filosofia Hawaiana Huna ed molto differente dalla precedente esperienza

Con lo Psyc-K il dialogo avviene accogliendo nella nostra mente, in una modalità quasi meditativa,  tutte le voci interiori che si presentano contro la affermazione che vogliamo trasformare in noi;  con la Meditazione E spesso la risposta é anche corporea 

Infatti, dopo aver stabilito quale sia la problematica su cui lavorare ( fisica  -  come una allergia  o legata a credenze limitanti), ci si siede in meditazione e si chiede al proprio Se Superiore di fare tutto ció che é necessario affinché questa situazione sia superata o risolta e sono stati documentati casi in cui la risposta corporea ha dato origine a tremolii, vibrazioni, pianti o risate liberatori

Dico che sono stati documentati perché questa procedura deriva da una serie di test portati avanti da un gruppo di studiosi che avevano fatto conoscenza della filosofia Hawaiana degli Huna  nel dopoguerra,  tra cui  A. L. Kitselman e Max Freedom Long , nei primi anni  1950  presso l’Institution of Integration di San Francisco, California  

Personalmente ho vissuto l’esigenza di assecondare un movimento sempre piú intenso della mia schiena e colonna vertebrale, molto armonioso, quasi una danza, che ha portato come risultato allo scioglimento di parecchie tensioni in tutta la colonna vertebrale e in particolare della zona lombare; in altre occasioni scoppi di pianto od anche una gran sensazione di serenità

Altre volte invece ci arriva quel click che ci permette di osservare una situazione o problema da un altro punto di vista, magari privandolo della carica emotiva che ci allontanava dalla soluzione o dalla guarigione


condividerò altro sugli Huna a breve

intanto un abbraccio 

martedì 17 marzo 2026

Psych-K


Parecchi anni fa ho incontrato i libri e video di Bruce Lipton e Greg Braden

Parlavano della biologia delle credenze e di un sacco di altri argomenti che – condensati – raccontano di quanto ciò che crediamo, come informazioni radicate in noi, credenze legate alla famiglia, al paese, alla nazione, al nostro modo di interpretare la realtà incidessero sul nostro stato di psico fisico  ed anche di come le esperienze venissero memorizzate dal nostro organismo

Uno dei  video  spiegava  una sessione di Psych-K

Questo é metodo ideato da uno psicologo americano,  Robert Williams nel 1988 che, stanco di seguire persone che pur avendo capito quale fosse l’origine del proprio trauma o disturbo non era in grado di superarlo, ha dato origine a questa pratica, ovvero un metodo di crescita personale progettato per riprogrammare le credenze subconsce limitanti in credenze potenzianti, facilitando cambiamenti rapidi e duraturi; utilizzando test muscolari (kinesiologia) e "bilanciamenti" emisferici, mira ad allineare la mente subconscia – che gestisce il 95% delle azioni – con gli obiettivi consci.  

 

Unendo la saggezza mente-corpo e le moderne neuroscienze, favorisce un "cambio di rotta" immediato a livello mentale, emozionale e fisico, utile per sbloccare il potenziale personale e migliorare il benessere generale.

Uno stato patologico, fisico o psichico, può essere prodotto e sostenuto da credenze psichiche inconsce. Psych-K (psico-kinesiologia ) agisce creando un “dialogo” con la mente inconscia, che porta alla modificazione delle credenze. Una volta modificate queste credenze, si avviano dei naturali processi di guarigione.

Iniziato a praticandolo, si scopre che a volte cio che immaginiamo complesso, puó in realta essere  incredibilmente semplice 

Per esperienza direi che la cosa più complicata  è l’essere capaci di centrare quale sia la credenza che blocca o complica la nostra vita - da qui l’esigenza della presenza di un facilitatore oppure un grande lavoro su di se

Il resto è un movimento profondo e semplice, difficile solo da raccontare! 

Un processo  simile si puó sperimentare tramite la Meditazione E della scuola Huna Hawaiana 

Ma  questo lo racconterò la prossima volta!

Buone scintille di Luce a tutti

mercoledì 30 marzo 2016

La Vita ha molta più fantasia di noi....

impariamo a fare attenzione a ciò che chiediamo, perchè ci sarà dato


buongiorno. oggi vorrei cercare di condividere quella che spero sarà l'introduzione degli incontri che spero a breve partiranno sul tema dei desideri.
Credo che la maggior parte di noi abbia letto articoli o libri sulla Legge d'attrazione, sul metodo dei 101 desideri, sul Ho'oponopono.... o altro ancora.
E forse avete provato a mettere in pratica alcuni dei metodi suggeriti, ottenendo risultati o no. 
Non fa nulla. Niente è per caso, nè nel tempo nè nello spazio.
Tutto ciò che ho letto e sperimentato negli ultimi 10 anni mi ha portato a comprendere quali desideri, espressi inconsapevolmente sino ad un dato momento, stavano guidando la mia vita, cosa invece volevo realmente ela necessità di  riallinearmi con il Progetto della mia Anima, che così come l'Universo, vede più lontano e ha molta, molta ma davvero molta più fantasia di noi.
Anche quello che assolutamente non vogliamo nella nostra Vita spessissimo in realtà arriva: l'Universo non riconosce la negazione....
E per oggi devo salutarvi qui
Riprenderò presto con altre considerazioni e esperienze di cammino


giovedì 12 aprile 2012

“Consigli per aiutare gli altri a guarire


guarire coi perchè – robin norwood – feltrinelli ed. 


un estratto dell'ultimo capitolo di questo libro!
“Consigli per aiutare gli altri a guarire


Se ... molti cercano di guarire se stessi, alcuni hanno contratto un profondo impegno a farsi agenti della guarigione altrui. Forse avete scoperto che sopportare le vostre sofferenze vi è di gran lunga più facile che assistere all'agonia di una persona cara . Tutti noi, di fronte alle altrui difficoltà, abbiamo bisogno di un appoggio, di un consiglio che ci aiuti ad evitare il sentimentalismo ed a coltivare il distacco. Il distacco non è fredda indifferenza. Essere distaccati è piuttosto essere liberi dal bisogno nei confronti della persona e della situazione. Siamo in grado di offrire amore a chi agonizza soltanto se riusciamo a vincere il nostro ( egoistico ) bisogno: bisogno di veder alleviare il nostro disagio per la condizione dell'altro. E l'amore, come ha avvertito B. durante la sua quasi-morte, non è un sentimento o un'emozione, bensì un livello profondo di comprensione ed accettazione. Nulla può favorire di più la guarigione che un'atmosfera improntata a questo altissimo livello d'amore.


Quindi, ecco qualche semplice consiglio per tutti noi che voremmo raggiungere il necessario distacco e farci agenti di guarigione.
Se vogliamo essere efficaci nell'agevolare la guarigione altrui, dobbiamo:

  • Essere liberi dal bisogno
  • Capire che siamo soltanto un agente, e non la Fonte, della guarigione
  • Non cedere al fascino di questa funzione e della nostra capacità di svolgerla
  • Metterci  “spiritualmente a nudo” con la persona che cerchiamo di aiutare
  • Riconoscere che può essere in azione un karma familiare, di gruppo , razziale e planetario
  • Capire che le persone, inconsciamente, conoscono il motivo della propria condizione
  • Rispettare il tempo che occorre per la trasformazione

Essere liberi dal bisogno:
Non dobbiamo incestire nella guarigione della persona sofferente, nella nostra capacità di alleviare le sofferenze né nella nostra identità  di guaritori. Tutti questi sono bisogni egoistici che interferiscono con la nostra capacità di essere presenti alla persona sofferente, e di fare, con l'amore proveniente dal distacco, tutto ciò che possiamo per lei.


Capire che siamo soltanto un agente, non la Fonte, della guarigione
Paradossalmente, meno investiamo nell'”essere capaci di guarire”, più diventiamo efficaci come agenti di guarigione. Ogni guarigione proviene dal Divino. Noi non possiamo sapere di che genere di guarigione  una persona ha bisogno, se si tratta di una “cura” o di un sostegno mentre esce dal corpo fisico. Più ci manteniamo disponibili a essere guidati, più saremo in grado di soddisfare le sue esigenze.


Non cedere al fascino di questa funzione e della nostra capacità di svolgerla
Catherine Ponder, ministro protestante e studiosa di metafisica, ha detto : “ Il lavoro è amore fatto visibile”.
Ogni tipo di lavoro è un'alta missione se eseguito con amore. Una persona che si dedica a guarire con amore non è per questo più elevata di un'altra che si dedica a eseguire con amore qualsiasi altro tipo di lavoro.


Metterci “spiritualmente a nudo” con la persona che cerchiamo di aiutare
Non nascondetevi dietro il clichè della falsa allegria  o dietro il sotterfugio, l'indifferenza e l'impersonalità. Assistere alle sofferenze altrui è un banco di prova della nostra fede e dobbiamo permettere a noi stessi di occuparci del prossimo senza bisogno di una risposta o di un risultato specifico. Dobbiamo rispettare i modi in cui noi stessi veniamo cambiati dalla partecipazione alla altrui sofferenza, morte o guarigione fisica.


Riconoscere che può essere in azione un karma familiare, di gruppo, razziale o planetario
In una certa misura, questi karma sono sempre in azione e sommergono il destino personale entro un contesto più ampio con implicazioni più estese. Svolgendo il proprio ruolo nel dispiegarsi di questi karma maggiori, ogni  vita individuale serve a fare progredire l'intero gruppo.


Capire che le persone, incosciamente, conoscono il motivo della propria condizione.
E cercano di non “perderlo“ fintantochè non sarà servito al suo scopo trasformativo.
Quando tentiamo  di salvare un'altra persona da una malattia o da un problema , può accadere di interferire inavvertitamente con il motivo della sua reincarnazione, l'illuminazione che questa persona persegue sotto la guida dell'anima, Questo è particolarmente arduo quando la persona che desideriamo aiutare è (ad es. ) un figlio. Rispettate l'altrui cammino e l'altrui karma. Se assistere è troppo penoso, dobbiamo cercare aiuto per noi stessi,  al fine di affrontare meglio la nostra sofferenza.


Rispettare il tempo che occorre per la trasformazione
Poiché ci troviamo  sul piano della materia fisica, che è densa, i veri cambiamenti avvengono lentamente. Dientro un effetto che sembra prodursi in maniera improvvisa può esserci una preparazione dell'individuo che dura da intere vite.
E infine, un suggerimento che si applica tanto al caso in cui speriamo di guarire noi stessi, tanto al caso in cui desideriamo iutare un altro: confidate nel fatto che stiamo evolvendo.
In altre parole, abbiate fede. Fate meno attenzione al notiziario della sera e più attenzione a quanto si è accresciuta la coscienza globale soltanto negli ultimi trent'anni. Pensate a certe idee che tre decenni fa erano giudicate estremistiche: per esempio, i diritti delle minoranze, i diritti delle donne, la tutela dell'ambiente. Oggi essi sono accettati in quanto parte del nostro sistema di valori culturali comuni. Le cose stanno cambiando in meglio, sul piano globale, internazionale, culturale e personale. Se fate un passo indietro e guardate le cose con un po' di distacco, riuscirete a vedere e sentire i cambiamenti, che operano su tutti noi.



domenica 8 aprile 2012

Pasqua .... bis :)

riconosco che faccio una fatica incredibile a scrivere ed è curioso che abbia deciso di scrivere un blog! 
Ma volevo condividere con .. chiunque leggerà queste righe.. la mia domenica pasquale.. passata ai fornelli visto che noi facciamo il cenone.
mi sono dilettata in crespelle di farro e latte d'avena ai  gamberi e carciofi, insalata di polpo con patate e sedano e antipasti vari.....
e voi cosa vi siete già scofanati ( detta alla romana....!!) ?
E' davvero una Pasqua di Resurrezione, erano mesi che non mi dilettavo ( e non ironicamente) in cucina, riuscendo contemporaneamente a piazzare nel posto corretto del puzzle della mia vita gli avvenimenti degli ultimi mesi.
Allo stesso tempo credo di aver capito che devo smetterla di cercare di unirmi a progetti di altri, fare piazza pulita di paure e pigrizie e dare corpo a ciò che mi ha ispirato e guidato negli ultimi anni.
Ringrazio il Cielo e tutte le persone che capitando nella mia vita mi hanno aiutato a proseguire nel cammino.


grazie !!!!!!!!!!!! 


Meg

sabato 7 aprile 2012

BUONA PASQUA !

Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire una parola, prese un grande barattolo vuoto di maionese e procedette a riempirlo con delle palle da golf....Chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno.


Gli studenti tutti d'accordo, risposero di sì ! Allora il professore prese una scatola piena di palline di vetro e la versò dentro il barattolo di maionese. Così le palline di vetro riempirono gli spazi vuoti tra le palle da golf...Il professore chiese nuovamente se il barattolo fosse pieno e loro risposero nuovamente di si !


Il professore prese poi una scatola di sabbia e la versò dentro al barattolo...Ovviamente la sabbià riempì tutti gli spazi vuoti e il professore chiedette ancora se il barattolo fosse pieno.


Questa volta gli studenti risposero con un sì unanime!! Il professore aggiunse poi velocemente una tazza di caffè al contenuto del barattolo, riempiendo così effettivamente tutti gli spazi vuoti tra i granelli di sabbia...Gli studenti a questo punto si misero a ridere.Quando la risata finì il professore disse:


"Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita. Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, la salute, gli amici, l' amore e le cose che ci appassionano.


Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci restassero solo quelle, le nostre vite sarebbero ancora piene.


Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano come il lavoro, la casa, la macchina, ecc. La sabbia è tutto il resto: le piccole cose.


Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe più posto ne per le palline di vetro nè per le palle da golf.


La stessa cosa succede con la vita, se sprechiamo tutto il nostro tempo per le piccole cose, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti.


Occupatevi quindi prima delle palle da golf, di ciò che è realmente importante! Stabilite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia."


Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse allora il caffè...Il professore sorridendo disse:


"Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E' solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata può sembrare la tua vita, c'è sempre posto per una tazza di caffè con un'amico !"