Sono giorni che desidererei trovare il tempo per condividere un post
ma … cosa vorrei dire?
Avevo pensato, ho una gran voglia di iniziare da questa foto
non so se vi dice, vi smuove qualcosa o meno
e quale parte della immagine vi colpisce maggiormente?
per me è il perenne ricordo della attuale dualità in cui viviamo , del fatto che ogni cosa che ci accade, che viviamo, può essere vista e interpretata in un modo come nel suo esatto opposto
una sfida o una opportunità, una sconfitta o una lezione, una perdita o imparare a sentire le cose e le presenze in modo differente, più sottile
Noi stessi, come ci percepiamo, come ci vediamo, come ci viviamo possiamo essere allo stesso momento la nostra parte divina o “ diabolica” ( forse visto l’immagine sarebbe più corretto dire demoniaca...)
io l’ho messa come immagine di un contatto
così tutte le volte che la vedo, mi ricordo che il fatto che la comunicazione con questa persona sia piacevole o no, dipende da me
dalla mia capacità di non alimentare aspettative o illusioni, dal rimanere e vivere nel momento presente, cogliendo ciò che porta…. anche magari la voglia di non rispondere!
Queste parole, questi concetti li leggiamo ormai quasi dappertutto… li sfruttano anche nelle pubblicità!
Eppure, come le parole che in tanti ripetiamo o abbiamo ripetuto per anni durante le Messe, quante volte le abbiamo realmente ascoltate o addirittura messe in pratica?
O più semplicemente, quante volte ascoltiamo davvero quello che diciamo o quello che ci viene detto???
Ci sono poi le volte in cui, senza che ce ne rendiamo conto, una parte di noi ascolta e ci porta a riflettere su qualcosa che abbiamo udito quasi senza rendercene conto anche parecchio tempo dopo
Auguro a tutti noi di essere sempre più presenti






